mercoledì 10 ottobre 2012

Invito a cena con quesito: non dire è come mentire?




Qualche sera fa, una cena a casa di amici.

Uno degli invitati nel mentre del discorso dice al tizio che stava parlando " mi hai mentito...questo non lo sapevo...".

E il tizio parlante risponde con un semplice e secco: "non ti ho mentito...semplicemente ho omesso di dirtelo".

Alquanto chiaro...o no?

34 commenti:

  1. Beh omettere non è come mentire xD Cioè, almeno credo :) Io lo faccio spesso. Piuttosto che dire una bugia (cosa brutta brutta) evito di dire qualunque cosa xD

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    1. in effetti...forse..non è la stessa cosa...forse..Quindi taci?

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  2. Difficile... il confine è sottile ma per alcuni esiste...
    io provo a spiegarmi con un esempio pratico:
    Se il mio uomo stasera esce di nascosto con una biondona mozzafiato e ci finisce a letto e non me lo dice.... mi ha mentito o ha semplicemente omesso di dirmi che son cornuta?

    Io nell'incertezza un destro in pieno zigomo però glielo tiro comunque....

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    1. ehehehehehe....io non son più per la violenza fisica..mi si rovinan le unghie...preferisco ripagare con la stessa moneta..a patto d'esserne capace..(e io ahimè..).Se il mio uomo stasera esce con una biondona (e spero per lui che non sia la collega della quale so per certo essere una strafiga..che poi dovrei esser certa che lui a lei non piace quindi...)e non me lo dice..ha omesso...ma se io so che esce per un motivo e invece è un altro..ha omesso..e mentito..

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  3. si, c'è una sottile differenza tra mentire e omettere, ma spesso è legata alla intepretazione personale.

    Nel caso citato da Silvietta il problema è a monte, non è aver mentito (tecnicamente infatti è una omissione)

    Io ometto spesso, quando si tratta di verità scomode che (a mio avviso, e qui è il limite del discorso) è meglio per l'interlocutore (ma anche per me stesso?) che non vengano fuori.

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    1. Anch'io ometto spesso,volutamente.Ma come hai detto..la differenza è sottile...io posso omettere di dir certe cose..ma a domanda cosa rispondo?Se taccio è omissione..se rispondo è bugia?Se dico una mezza verità la mezza verità è appunto una mezza verità o una mezza verità e una mezza bugia?Alle volte l'omissione è peggio di una bugia...molto molto peggio..

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  4. Sì, credo anch'io che dipenda da cosa viene omesso. In certi casi non è come mentire ma peggio... per me può arrivare a farmi sentire tradita se era una cosa che dovevo sapere. E a ri-peggio se la sapeva solo quella stessa persona che me l'ha omessa!

    bacione!

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    1. Hai ragione Stefy.Può essere peggio.Ne so qualcosa...IL mio ex aveva omesso di dirmi che stava contemporaneamente con un'altra...ma peggio di lui son stati gli amici..che han omesso di dirmelo..Che poi è strano..ma dalle omissioni son nate bugie..perchè ovviamente o si tace e l'altro comincia a sospettare qualcosa..o non si tace e si deve pur dir qualcosa..ma un qualcosa che non tradisca l'omissione e allora..è una menzogna,no?

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  5. anche io ometto spesso, a volte perchè non mi va di spiegare tutto, a volte perchè non voglio far sapere tutto... dipende a chi ometto, penso sia quello il problema, perchè omettere ad una persona importante, per me, è come mentire..

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    1. Oh sì..anch'io..qui nel blog ometto molte cose di me,volutamente.Non credo siano omissioni peccaminose..ci son pur sempre dei filtri legati a svariati motivi..Non faccio distinzioni tra omissioni nè a chi ometto,però indubbiamente omettere a una persona cara è un pò come mentire...

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  6. Dov'è scritto che si debba riferire tutto a chiunque? pertanto non è mentire. Solo omettere, o solo tenerselo per sè, o solo scelgo a chi dire e cosa.

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    1. Da nessuna parte. Non si deve dir tutto a tutti. Ma dipende dal cosa si deve dire..per esempio..non dico alla mia amica che ho visto suo marito con un'altra in atteggiamenti inequivocabili..ma se dovesse chiedermelo..tacere è omettere o mentire?Anch'io scelgo a chi e cosa dire..

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    2. se te lo chiede forse i dubbi li ha già! beh, in quel caso l'omissione è bugia.

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    3. Sì..è mentire..indubbiamente...anche se per un sperato nobile fine...

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  7. Anche io penso che omettere non sia mentire, ci sono un sacco di motivi per cui posso non voler dire qualcosa a qualcuno, sia perchè magari non ho voglia di dilungarmi in spiegazioni, sia perchè certe persone sono sempre pronte a giudicare, o anche perchè tanti amano spettegolare alla faccia altrui, quindi... ;-)

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    1. Sì..questo è un tipo di omissione che definirei "non peccaminosa":-) Ma dettata,anzi,dal buon senso. Ci son però varie tipologie di omissioni e cavolicchi...districarsi tra esse..è così difficile..

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  8. Ecco,ci son cose che si omettono volutamente,penso ai rapporti interpersonali,amicali in genere...per educazione,per evitare di ferire l'altro/a, per codardia, per tanti motivi..Però cavolicchi..io alla lunga non riesco a tacere e parlo..sì,per esperienza era meglio tacere..forse..vista la reazione della persona..ma molto dipende..dalla persona e dal modo scelto per dirl quella cosa..o no?Omettere di dir,per esempio,quello che si pensa veramente di quella persona,facendole credere che..come dire..è tutto rose e fiori..che si è simpatiche..che si è come fratelli/sorelle..ecc..non equivale a ingannare,mentire?Tecnicamente si omette di dir quel che si pensa..ma praticamente è mentire..o no?Per questo io spesso non taccio e non ometto...e boh..forse dovrei imparare a farlo..?

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    1. ecco, nelle relazioni interpersonali a me capita di omettere se a quella relazione non ci tengo o ci tengo poco, ovvero non parlo di amicizia, altrimenti no ... non è detto che sia sempre un bene dire quello che si pensa, ma esecondome è un rischio che vale la pena di correre, in determinati contesti, se si perde si perde poco, se si guadagna si guadagna tanto

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    2. Uff...non so..omettere..tacere..sì insomma..non è sempre un bene dir all'altro quel che si pensa..E ci si può,semplicemente,affidare a quel che capiamo,dall'altrui modo di essere,fare..pensare..ecc.Però ecco..quando poi ci sono rivelazioni e capisci che non son cose dette lì,magari per una delusione o per esasperazione,ma pensate sempre,da sempre,e continuamente confermate,magari..non puoi non leggere o ri-leggere tutto alla luce di quella rivelazione..e allora mi chiedo,omettere è valso a qualcosa?A che cosa?Che l'altro si sia sentito accolto,ritenuto amico ecc,per poi scoprire che,invece,era solo una farsa?In quel caso è omettere o mentire?Perchè sì,posso volutamente omettere di dir a una conoscente che la sua intolleranza verso gli omosessuali e gli extracomunitari,mi dà sui nervi,ed è cosa inaccettabile per me,non mi pesa cioè omettere,perchè non ha importanza il rapporto con quella conoscente.Ma nel rapporto amicale o di coppia o qualsiasi altro rapporto importante..omettere..vale sempre la pena?

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    3. vale sempre la pena? no, non sempre, il problema è che sta a noi decidere, ed eventualmente sbagliare.

      Ma dire sempre e comuqneu la verità costi quelche costi, se ci fa sentire più "onesti",in fondo ci scarica dalla responsabilità di valutare, e decidere

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  9. Non mi leggo volutamente tutti i commenti fatti.... altrimenti mi pero e poi non scrivo (leggo tra poco... quindi potrei anche esser ripetivio):p
    Mentire ed omettere, son due forme di mezogna.
    Si mente di norma per difendersi da qualcosa che potrebbe farci male, si mente per far del male, si mente perchè non si ha coraggio di esprimere il proprio pensiero.
    Si omette.... più che altro perchè si ha la presunzione di che un determinato evento non sia rilevante per l'atra persona, si omette per evitar di far del male, si omette perchè si vergogna di una determinata cosa o del giudizio altrui.
    Di mio son taciturno.... mento dicendo che ometto, perchè distratto o sprovvisto di memerio ;)

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    1. Boh..i tuoi ragionamenti mi dan sempre di che rimuginare a lungo...(come i tuoi post)..Due forme di menzogna...in fin dei conti è vero..sì..boh..cioè..è comodo,forse,pensare che sian due cose diverse,l'una meno grave dell'altra..Io ometto e mento..ma la prima cosa mi riesce meglio..perchè per mentire occorre una memoria inattaccabile e la mia è labilissima...

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  10. Ehm. Capisco perché gli altri dicono che c'è una differenza fra mentire e omettere, ma io sono per la trasparenza totale. Mi sembra troppo facile dire "ho solo omesso". Eh, già, bella scusa!

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    1. non sono d'accordo, non in generale. Non sempre (a mio avviso) va detta la verità ad ogni costo. Poi ovviamente sta alla coscienza di ognuno di noi valutare il singolo caso.

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    2. Il guaio risiede tutto lì..nella valutazione di ognuno.Io pecco di presunzione,forse.Presunzione nel senso di presumere..io presumo,spesso a torto,che gli altri funzionino come me..che reagirebbero come me..ma non è così.Alcuni preferiscano che si menta loro,che si ometta loro.Io non so..in teoria preferisco che si sia sinceri con me..poi sì,non sempre riesco ad attutire il colpo..ma è ancor più duro da digerire la falsa verità, la menzogna coltivata nel tempo.Mi fa sentire una vera idiota..Per questo,forse a torto,penso che l'altro abbia il dovere di sapere.Ma per assurdo,ometto e molto...per evitare a me e all'altro spiacevoli verità.Perchè la verità che mi alleggerisce la coscienza, può appesantire il cuore e la mente dell'altro.Allora forse è meglio che sia io a portare il peso...Uff...però non amo neppure ingannare...ahhhhhhhh non ne verrò mai fuori...

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    3. ma infatti è un dilemma insolubile. L'unica è analizzare di volat ein volta e cercare la soluziome che ci appare più giusta, ma è comunque un compromesso, me ne rendo conto

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  11. Io sono sempre stato dell'idea che la verità sia sopravvalutata...e adesso ne sono ancora più convinto

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    1. Ricordami di stringerti la mano ;)

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    2. mmmm.....quindi se a te mentono...fa niente?

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  12. Secondo me dipende da cosa si ometta.
    Nel caso presentato da Silvietta si parla di tradimento e basta.
    Se parliamo di rapporti di conoscenza o di amicizia... be', io sono dell'opinione che se una cosa non riguarda te e la persona con cui ti relazioni, non sei obbligata a dire tutto.
    Io avevo un'amica, ad esempio, che s'interessava di tutto, di quello che facevano i miei fratelli, i miei genitori, i miei zii.
    Se sono tua amica ti dico che io ho comprato una macchina, ma non sono obbligata a dirti se mio fratello o mio zio hanno comprato un'auto o una casa, no?
    Saranno pur fatti loro!
    Lei, poi, ometteva e mentiva su tutto.
    Non so se sia pertinente il mio esempio.
    Se ti riferisci, invece, a cosa pensi della tua amica, come carattere, come aspetto fisico o su una particolare azione che ha compiuto, credo che una vera amica debba dire quello che pensa.
    Magari può scegliere un modo più gentile.

    P.s
    ma si è capito che quella ora non è più una mia amica?

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    1. Beh..non mi riferivo al tuo primo esempio..io son molto riservata,ometto volutamente molte cose della mia vita,qui come nella vita vera.E lo stesso,se non con maggiore accortezza,faccio con la vita altrui.Se è l'altro a rendermene partecipe ok..altrimenti taccio e non mi va di ficcanasare..Sul cosa penso di un'amica,dipende.Dall'amicizia che si ha con lei e dall'amica stessa.A me fa piacere se un'amica mi fa notare qualche cosa nel mio carattere,nel modo di fare o altro..ma ovviamente c'è modo e modo di dirlo.E nonostante si pensi di scegliere il modo più blando,corretto educato..spesso di finisce col fare del male e col cambiare irreversibilmente l'amicizia.Non so se tacere sia la cosa migliore.Ingannare non mi piace.Ma dovrei capir prima cosa è meglio per l'altro.Ed è difficile..visto che non lo sa neppure l'altro e men che meno io su quel che riguarda me stessa...PS: gli amici trovano sempre il modo di riconciliarsi..

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  13. Magari potresti chiedere a questa persona, se si trovasse a vivere una determinata situazione, come preferirebbe che ti comportassi.
    Così ti regoli.

    L'amicizia non può essere a senso unico.
    A volte, non frequentarsi più, è una liberazione.

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