martedì 9 dicembre 2014

Perdonami Padre perché ho peccato

Ho steso l'abito A a destra e l'abito B a sinistra. Lo specchio che mi sfina alle spalle e quello che mi restituisce l'immagine tal qual è, davanti.

Ho passato qualcosa come due ore a indossare e togliere l'abito A e B a ripetizione, scarpa bassa, scarpa alta, stivale.
Vista allo specchio che sfina, vista allo specchio nature. 
Alla fine ho preso l'abito C che mi guardava ammicante dall'anta dell'armadio lasciata aperta.

Controllo che ci sia tutto quel che devo portarmi.
Odio quando mi invitano a far 'ste cose così. In inverno poi. Che adesso ha cominciato a far freddo ed io devo come minimo infilarmi la calzamaglia da 200 denari felpati e doppio calzino di cotone calore 5 Ikea. 
Invece non posso. Tutte vanno in ghingheri ed io che ambirei ad un burqa integral così sotto ci metto l'orso bruno marsicano termico, devo piegarmi all'abito.

Mi son preoccupata dei cm di ginocchio scoperti.
Chè di offendere Nostro Signore in chiesa, non mi andava.
E che poi le comari chi le voleva sentire?

Ho ricontrollato d'aver tutto in borsa (manco quella grande normale mi tocca) e rileggo il certificato.
L'ho scoperto tardi che anche in chiesa,tocca portare i certificati. Che ti fanno in un'altra chiesa. Una cosa inter loro,insomma.
Leggo le dichiarazioni che dovrei sottoscrivere.
E già mi immagino cosa dovrei non dire quando sarò in ginocchio dentro al confessionale. 
Dichiaro di non convivere.
E già penso alla mia coinquilina.
Ma non essendo il mio tipo e non essendo lesbica,non dovrei dichiararlo.
Ok. Spunto la casellina.
Dichiaro di condurre una vita conforme ai dettami del cristianesimo.
E già mi sale l'angoscia.
Perché bevo birra e non pratico il digiuno i venerdì e martedì di quaresima e mi guardi Iddio dal fare fioretti che li faccio tutto l'anno e in quei quaranta giorni al limite mi contengo solo per strafogarmi a Pasqua sull'agnellino (è cristiano mangiare un agnellino?).
Per non parlare dei peccati di fornicazione. Pure mentale. 
E che dire delle parolacce? 
La lista delle cose da dire al confessionale sale.
La lista delle cose da NON dire, al confessionale. 
Dichiaro di non aver procurato il divorzio.
????????????????
Invocherò il perdono perché se ho procurato divorzio,è stato a mia insaputa.
Intanto 'sto documento mi ha procurato l'orticaria.

In auto ripasso mentalmente la lista delle poche indispensabili cose che devono entrare in una borsa minuscola. 

La chiesa è fredda. Le altre son tutte in ghingheri ed io mi stringo nel piumino.
Arriva il parroco, ci saluta, mano cicciotta e presa energica.
"beeeene! Pronti per la confessione? Giuro,sarà indolore! Su,chi vuol venire per prima?".
Ci guardiamo come studentelli all'interrogazione di latino al liceo.
Una tizia sorridente e baldanzosa si avvicina, si inginocchia, "Mi perdoni padre perché ho peccato.." riesco a sentire. Poi il nulla.
Poi...il dubbio amletico. Questo peccato lo dico o no?
Poi...l'angoscia e il terrore assoluto: NON MI RICORDO L'ATTO DI DOLORE.

Il dolore,quello sì. Ma l'atto di dolore.
Non dico,anni e anni a bazzicare con suore e prelati vari, atto di fede, speranza e carità recitati girando la tazza del the fumante e l'atto di dolore proprio..ma proprio non mi riesce d'impararlo.
Santa Gilda del catechismo si rivolta nella tomba.

Tocca a me e mentre il parroco comincia a elencarmi i pregi della confessione, mi vien in soccorso santo Smartphone da Korea, protettore delle donzelle che non si inginocchiano a confessarsi da tempo immemore.
Il parroco parla, io rispondo timidamente.
Tutta contenta, petto in fuori per l'orgoglio, comincio a elencare le cose orribili che farei alle colleghe stronze - mi perdoni padre...- le parolacce che mi escono di bocca - mi perdoni padre.. - e quando arrivo alla fine eccomi pronta smartphone sotto il naso.
"Beh, mia cara, promettimi che non avrai più di questi pensieri. Ed ora, recita una preghiera tra quelle del sacramento della riconciliazione..."
" L'atto di dolore?"
"Eh? Oh no...no..l'altra sai...quella che hai recitato nella confessione di domenica scorsa...ti sei confessata..hai detto..no?...."
"Eh...eh...sì...aspè eh..che qua dentro non c'è campo..."

Perdonami Padre...


16 commenti:

  1. Ma cosa aveva mai combinato quella che si è inginocchiata?
    Ho voglia di diventare prete solo per vedere la gente che si prostra immotivatamente davanti a me... BELLISSIMO *___*

    Moz-

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    1. Mah! Chissà! Era tutta contenta e allegrotta... Prete tu? Wow...sai quante belle donzelle verrebbero alla tua messa? ;-) E la fila nei confessionali..uhhhh !!! :-) ehehehehe

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  2. E' da molto che non mi confesso, e non perché non solo non ricordi l'atto di dolore, ma perché non ricordo nessuna delle preghiere!
    E non mi vorrei trovare davanti un prete alla Moz.

    "Invocherò il perdono perché se ho procurato divorzio,è stato a mia insaputa."
    XD

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    1. Uhhh Pier! Mi tranquillizzi :-) Non son la sola :-)

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  3. Che piacere ri-leggerti Ele! :) e i tuoi pezzi poi mi fanno sempre divertire, li scrivi in modo divertente e scorrevole :) Quanto alla Chiesa, recentemente avevo scritto un pezzo che ha portato pure a diversi spunti... ti capisco moltissimo insomma, anche se l'atto di dolore io me lo ricordo ancora a memoria, ihihi ^^

    Ciao, bentornata! :)

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    1. Grazie Maurizio :-) Ti ricordi l'atto di dolore?? Un grande! :-)

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  4. Oh...senti un pò ..ma almeno il prete era "bono"????? :-D come sono blasfema! :-D

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    1. Macchè!! Ha quarant'anni ma ne dimostra più di sessanta!!! Ahhh i bei tempi dei confessionali di San Gabriele.... ;-) Ps: blasfema?Macchè!!! :-)

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  5. Chi vuol venire per primo? Mi hai ricordato prima che ci sposassimo io il mio lui...entra lui e...io son andata fuori e non sono più rientrata... eh, quanto avevo peccato!

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    1. Bene!!! :-) Chi è senza peccato...

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  6. Dovevo smettere io per poter rileggere te? Bentornata.

    Procurare divorzio tu? ma neanche a tua insaputa ...!!!

    P.S..: ma come si fa a promettere di non avere più pensieri peccaminosi (e mi limito a parlare di pensieri e non di atti), è una promessa che è impossibile da mantenere!

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  7. No Old...è che ho i pensieri accartocciati...troppe cose da fare e pochi spunti per il blog (se devo aspettare una confessione per scriver qualcosa...). Prometto che ci proverò a non aver pensieri peccaminosi..è quel che faccio..una sorta di buon proposito. Non commettere atti peccaminosi...mah...io penso che se fatto con amore niente è peccato. Io,per esempio,bevo birra con mooooolto amore. :-)

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  8. Ma quando si è' costrette a far tante cose per finta..l dov è' il piacere che un credo dovrebbe dare? Il dio di misericordia dove sta se ci sono tutte queste regole e regolette da ricordare ed osservare? No, la religione non ha più fatto per me non appena mi sono resa conto che niente filava, come in te in questo racconto...

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    1. La riconciliazione se fatta con parroci come lui-al di lá dell'aspetto divertente-è un piacere. Non amo le costrizioni. Ma se si aderisce a una religione si aderisce anche ai suoi sacramenti e quindi ai doveri che implica. Io son cristiana ma cattolica non saprei..e mi confesso senza mediazioni. La religione è un prodotto umano,la fede no. Quindi molte regole son un prodotto umano e servono a regolare i rapporti nell'ambito religioso. Guai se non ce ne fossero. Ogni religione,non solo.quella cattolica,ha le sue pecche. Perchè,appunto umana.

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  9. Sono ancora piegata in due dal ridere!

    Lo so che verrò fulminata sul momento, ma le chiese si prestano automaticamente a teatrini divertentissimi!
    Ancora mi ricordo quando cantavo con il coro della parrocchia e ci contrabbandavamo caffé e cibarie varie per resistere alla cicagna della messa di mezzanotte! E ci piegavamo sotto l'organo con la scusa di allacciarci le scarpe, per sfuggire al parroco :D

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    1. Mannò!!! :-) ehehhee bel commento :-) Sì,le chiese son piene di aneddoti divertenti!! Se ripenso al catechismo..alle feste del santo patrono...uhhh quante ne scriverei!!

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