Apro una rivista femminile nuova di zecca, corposa, dalla quale ti aspetti chissà che marasma di scibile umano femminile e non, condito,ovviamente,di bellissime pubblicità che acuiscono il rosicamientos di fegatos di chi è in crisi per colpa della crisi. La sfoglio e sì,non è malaccia. Lo ammetto l’ho comprata per i titoli in copertina: preannunciano articoli simpatici,interessanti..insomma qualcosa su cui ho sempre da dire la mia, foss’anche solo ridere o strabuzzare gli occhi perplessa.
Tra gli articoli ce ne son alcuni come quello dedicato alle trentenni,quarantenni e cinquantenni di oggi che,sembra,non combattono più le rughe e si preoccupano di altre questioni,ben più serie. E già mi sorge il dubbio: io,trent’anni,non ho rughe,sarò normale?Eccezion fatta per quelle di espressione,frutto di risate e sorrisi ammiccanti o di strabuzzamenti d’occhi a causa del sole,non ho rughe. Devo preoccuparmi?
Quando vado in profumeria e chiedo un campioncino cercano sempre di rifilarmene uno portentoso di crema antirughe “ma io non ho rughe” e le commesse,con un bel tono (che rasenta l’invidia) “eh ma verranno verranno,stia pur certa che verranno e saranno dolori”. Io,coi dovuti scongiuri (corna e contro corna)me ne esco senza campioncino: io non ho rughe,tiè! Mah..
Sempre nel paragone trentenni quarantenni,quest’ultime sarebbero,stando alle ultime ricerche,molto più sicure di loro stesse,felici, appagate e più buone con se stesse: in una parola si amano. E per questo camminano perennemente su una nuvola rosa con un sorriso alla Julia Roberts (che non a caso è presa a modello di quelle quarantenni felici..e diamine,se non è felice lei,santo cielo..)e hanno imparato a delegare e a non concentrarsi solo sulla cucina figli e lavatrice.
Le quarantenni,si dice in un altro articolo,sono quelle donne che guardano tranquille ai loro rotolini di ciccia addominali senza farsi “pippe mentali”: loro si amano e amano,di conseguenza,anche i loro "rotolini".
Leggo di una tizia che scopre per la prima volta (a quarant’anni?Beata lei!)di avere un rotolino,poco prima di andar a letto con un tale. Ora,mi vien da dire,io ho trent’anni e non avrò le rughe,però il rotolino sì e in quell’articolo mi ci vedo tutta. Anzi,a dir il vero,io,di rotolini,non ne ho uno solo,ne ho tre,tre bei rotolini armonici che sommati alle prugnine taglia terza stentata,farebbero quattro rotolini,ma siccome le prugnine son le tette,i rotolini sono tre (evvai). Son precoce,non ho dovuto aspettare i quaranta per accorgermene: m’è bastato sedermi ai piedi del letto e veder riflessa la mia immagine allo specchio dell’armadio old style. E’ scattato,com’è normale,il tentativo di metter in dentro la pancia - anni di ginnastica correttiva e posturale,mesi e mesi per imparar la retroversione dei muscoli addominali saran pur valsi a qualcosa,no? - E difatti un rotolino su tre son riuscita a metterlo in dentro. Ne rimangono due. Ok,forse,ho pensato, se mi stendo bene al letto non si nota,la ciccia s’espande come la pasta fatta in casa sulla spianatoia e ti sembra più sottile. Comincio a sudare freddo,lui era in bagno e di lì a poco sarebbe entrato in camera,”che penserà quando vedrà quei rotolini?”
Sì,è questo quel che ho pensato. Trent’anni,niente rughe,ma ben tre rotolini tre, tutti belli cicciosi. Per fortuna non ho l’amante e l’homo di casa è ancora così cieco da vedermi bella nonostante tutto. Quindi,fanculo la retroversione,fanculo tutto. "Buttati, ch’è morbido!"
Le quarantenni, leggo più avanti,sfogliando il giornale,sono anche più libere,coscienti della propria sessualità e tranquille. Perché lo scoprire i rotolini mette sì in crisi ma aguzza l’ingegno erotico. Mille e duecento modi per non far scoprire al lui di turno ( o a quello di routine)che li hai: giocando d’anticipo (ti infili prima tu sotto le lenzuola,rischiando d’esser spacciata per una affamataincrisidiastinenzadatantotempo)o direzionando le sue attenzioni da te a lui (e qui non ci vuole poi tanto ingegno) oppure riproponendo il classico “fàmolo al buio” (che fa tanto tempo delle mele con i complessi adolescenziali).
Ma le quarantenni ,in fondo,non danno peso ai rotolini: loro si amano così come sono,morbide,imperfette.. E per questo, leggo,gli uomini le apprezzano di più. Sì, le ventenni le guardano, sì le trentenni anche(meno però)ma vuoi mettere una quarantenne che si ama?Credetemi, amare se stesse fa la differenza. E,strano a dirsi, lo notano anche loro (gli uomini). Le donne che si amano hanno meno pensieri,non si complessano e a letto danno tutte loro stesse. Senza troppi pensieri (volentieri): fa niente se la pancia è morbida come un budino, fa niente se hai la cellulite o la buccia d’arancia, ti ami e ti stai bene così. E lui ringrazia.
Sempre sfogliando il giornale leggo i racconti di alcune quarantenni (o trentenni,in alcuni non è specificato)con il commento di un baldo cinquantenne scrittore erotico-noir (sò curiosa,dovrò informarmi). Uno è il racconto di una moglie che per ravvivare il marito semi perennemente in letargo,non ricorre - come fanno in tante – all’amante, ma ad un corso di lap dance. Bello. Invogliante. Sicuramente una bella idea, stuzzicante direi (e il commento del cinquantenne scrittore è positivo,non a caso).Peccato che ti costa un corso per imparare a farla, la lap dance, e poi ti tocca anche comprar un palo da metter al centro della camera da letto per lo spettacolo privè col tuo boy (quello che si fissa al soffitto regge bene tutte le “stazze” e le acrobazie - ma occorre ricordarsi di fissarlo un po’ laterale possibilmente non nella traiettoria del pupo che di notte fa irruzione in camera vostra –quello “usa e smonta” è pratico,ma non ci puoi fare tutto). Ma per amore questo e altro no? Mah..
In un altro una tizia attua la strategia “anticipalocosìnonnotairotolini”,bello,bello tutto ma il commento dello scrittore opinioner è implacabile:“ la donna che prende l’iniziativa è innaturale. E’ una cosa che non le appartiene, un istinto da babbeo (????)che assume il maschio,molto meno attrezzato a giocare il ruolo passivo nella seduzione”. Della serie cornuta e ..
Sì,certo,perfetto. Se non fosse che l’uomo,oggi,l’iniziativa che gli sarebbe “connaturata”, non la prende,non la usa,insomma “nun se fa avanti”,piuttosto,duro,implacabile,inamovibile ti dice “ se mi vuoi fatti avanti tu!”. Che poi,perché istinto babbeo?Sarà mica l’homo un po’ babbeo quando alle volte (rare)prova a prendere l’iniziativa?Mah!
Sì,certo,perfetto. Se non fosse che l’uomo,oggi,l’iniziativa che gli sarebbe “connaturata”, non la prende,non la usa,insomma “nun se fa avanti”,piuttosto,duro,implacabile,inamovibile ti dice “ se mi vuoi fatti avanti tu!”. Che poi,perché istinto babbeo?Sarà mica l’homo un po’ babbeo quando alle volte (rare)prova a prendere l’iniziativa?Mah!
Ultimo, e la finisco qua,giuro,una novella cougar dal nome quantomeno evocativo, che sarebbe l’esempio della quarantenne (o cinquantenne,l’età non è specificato)con l’amante di dieci anni più giovane,che a suo dire l’apprezza perché “non si fa i complessi come le mie coetanee”. Commento dello scrittore cinquantenne “(…) il narcisismo coatto e ansioso delle ragazze è insopportabile,la cosa meno erotica che si possa immaginare. (…)dietro le imperfezioni di una quarantenne si possono nascondere paradisi inattesi”. Ci voleva la coetanea complessata per scoprirlo?Mah..
Beh,caro cinquantenne scrittore noir,sì dietro le imperfezioni si possono nascondere paradisi inattesi. Anche nelle trentenni (e nelle ventenni). E,per la cronaca, ho trent’anni,nessuna ruga, tre rotolini sexy e morbidi e mi piaccio così come sono. Però,aspetto i quarant’anni con ansia: chissà che orizzonti inaspettati mi si apriranno!
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Ah,se v’è venuta voglia di capirci qualcosina in più andate in edicola e comprate Myself, finchè costa un euro e cinquanta si può fare. Io, vado a dir due cosine al cinquantenne...

